Corso di italiano

e storia dell’arte

26.03.2019

Il corso di italiano e storia dell'arte ti permette di conoscere le meraviglie Firenze in compagnia del/della tuo/tua insegnante. La mattina potrai studiare la lingua italiana…

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Il corso di italiano e storia dell’arte ti permette di conoscere le meraviglie Firenze in compagnia del/della tuo/tua insegnante.

La mattina potrai studiare la lingua italiana nel corso di gruppo del tuo livello, con persone provenienti da diverse parti del mondo.

Il pomeriggio avrai 10 ore di lezioni individuali alla settimana, durante le quali approfondirai la tua passione per la storia dell’arte italiana in modo piacevole e rilassante.

Le lezioni ti porteranno a scoprire il ricco patrimonio artistico della città e visiterai i monumenti, le chiese, i palazzi, i giardini, che hai sempre desiderato vedere e che fino a quel momento avevi solo visto in fotografia.

Fra le visite che ti proponiamo ci sarà quella al Palazzo Pitti. Il Palazzo, situato nell’omonima piazza, è stato commissionato da Luca Pitti, banchiere e mercante “fiorentino, rivale della famiglia dei Medici. Luca Pitti desiderava una residenza più sfarzosa di quella realizzata per Cosimo il Vecchio. Il suo nuovo palazzo doveva infatti avere assolutamente due caratteristiche: dentro la piazza davanti al palazzo doveva entrare tutto il palazzo Pitti e le sue finestre dovevano essere più grandi della porta principale. In realtà non ci sono documenti storici che provano questa richiesta, ma tutto sembra coincidere.

All’epoca in cui è stato costruito, Palazzo Pitti era la residenza privata più grande e sfarzosa di Firenze ed era una novità anche la presenza di una grande piazza antistante al palazzo. In seguito è diventato la residenza dei Medici, dando origine alla rinascita del quartiere di Oltrarno, dove le nobili famiglie fiorentine facevano a gara nella costruzione di residenze bellissime, nelle vicine strade di Via Maggio e Via dei Serragli. La sua facciata è molto estesa ed è ricoperta da una struttura caratteristica che si chiama “bugnato”, cioè pietre grezze e irregolari che sporgono verso l’esterno e che diventano meno spesse man mano che salgono in altezza. Probabilmente tale lavorazione è funzionale allo sgocciolamento dell’acqua piovana ed è utilizzata in tanti altri palazzi nobili fiorentini.

Ed ecco qui una curiosità: in mezzo a tante pietre irregolari ce ne sono due che sono più irregolari delle altre. Una è lunga circa dieci metri e l’altra, non lontano dalla prima, è molto corta, meno di cinquanta centimetri. L’uso di queste due pietre non ha nessuna ragione strutturale o architettonica, ma solo simbolica. La leggenda dice infatti che il committente, Luca Pitti, abbia fatto installare questi due blocchi perché una, quella più lunga di tutte le altre, simboleggiasse lui stesso e l’altra, la più piccola, i suoi rivali, invidiosi e pieni di rabbia perché lui aveva accumulato successo e un patrimonio tale da poter costruire una tale residenza.

Volete sapere dove sono le due pietre e vederle dal vivo? Vi aspettiamo a Italianme!

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